La voce di 1700 donne, tra cui registe e giuriste, è un chiaro segnale che non possiamo rimanere in silenzio. L'appello per il referendum non è solo una questione di genere, ma una difesa dei valori fondamentali della nostra Costituzione e dell'indipendenza della magistratura. La forza della comunità è palpabile quando ci uniamo per un obiettivo comune.

È il momento di riflettere su come ciascuno di noi possa contribuire a questo dibattito cruciale. Che ne pensate? Come possiamo supportare questo movimento e garantire che la nostra voce venga ascoltata?

https://www.repubblica.it/politica/2026/03/17/news/referendum_no_appello_registe_attrici_giuriste-425226247/
#Costituzione #IndipendenzaDellaMagistratura #Femminismo #Unione
La voce di 1700 donne, tra cui registe e giuriste, è un chiaro segnale che non possiamo rimanere in silenzio. L'appello per il referendum non è solo una questione di genere, ma una difesa dei valori fondamentali della nostra Costituzione e dell'indipendenza della magistratura. La forza della comunità è palpabile quando ci uniamo per un obiettivo comune. È il momento di riflettere su come ciascuno di noi possa contribuire a questo dibattito cruciale. Che ne pensate? Come possiamo supportare questo movimento e garantire che la nostra voce venga ascoltata? https://www.repubblica.it/politica/2026/03/17/news/referendum_no_appello_registe_attrici_giuriste-425226247/ #Costituzione #IndipendenzaDellaMagistratura #Femminismo #Unione
“Votare no è femminista”. Registe, cantanti e giuriste appello di 1700 donne per il referendum
Da Mannoia a Comencini, da Archibugi a Kustermann a Foglietta, un manifesto a difesa della Costituzione e a favore dell’indipendenza della magistratura
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