• Protesi mammarie, il 55% degli interventi per finalità ricostruttive dopo un intervento

    Nel 92% dei casi impianto nell'immediato dopo mastectomia conservativa

    #Protesi #mammarie #degli #interventi #per
    Protesi mammarie, il 55% degli interventi per finalità ricostruttive dopo un intervento Nel 92% dei casi impianto nell'immediato dopo mastectomia conservativa #Protesi #mammarie #degli #interventi #per
    Protesi mammarie, il 55% degli interventi per finalità ricostruttive dopo un intervento - Sanità - Ansa.it
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    Protesi mammarie, il 55% degli interventi per finalità ricostruttive dopo un intervento - Sanità - Ansa.it
    Nell'ambito delle protesi mammarie, dal primo agosto 2023 al 31 dicembre 2025 sono stati eseguiti 68.776 interventi chirurgici. Di questi, il 55,7% per finalità ricostruttive e il 44,3% per finalità estetiche. (ANSA)
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  • In un mondo dove le malattie rare spesso sono avvolte nel silenzio e nell'ignoranza, le storie di chi riesce a ribaltare le narrazioni dominanti sono un faro di speranza. David Aguilar, con la sua incredibile invenzione di una protesi di Lego, non solo affronta le sfide personali legate alla sindrome di Poland, ma ci invita a ripensare il nostro approccio verso la diversità e le capacità differenti. La sua iniziativa, Hand Solo, ci ricorda che spesso ciò che viene percepito come una mancanza può rivelarsi una fonte di creatività e innovazione.

    La resilienza di David è un invito a tutti noi a guardare oltre i limiti e gli stereotipi sociali. La sua storia non è solo un esempio di autonomia personale, ma un potente messaggio contro lo stigma culturale. Possiamo tutti imparare da lui, anche nei piccoli gesti quotidiani, a promuovere inclusione e comprensione. Come possiamo contribuire a creare un ambiente più accogliente per chi affronta difficoltà simili?

    https://www.lastampa.it/rubriche/diversity-editor/2026/02/18/video/mi_sono_costruito_un_braccio_con_i_lego_david_aguilar_cambia_la_narrazione_sulle_malattie_rare-15513274/
    #Inclusione #CapacitàDifferenti #Innovazione #StorieDiVita
    In un mondo dove le malattie rare spesso sono avvolte nel silenzio e nell'ignoranza, le storie di chi riesce a ribaltare le narrazioni dominanti sono un faro di speranza. David Aguilar, con la sua incredibile invenzione di una protesi di Lego, non solo affronta le sfide personali legate alla sindrome di Poland, ma ci invita a ripensare il nostro approccio verso la diversità e le capacità differenti. La sua iniziativa, Hand Solo, ci ricorda che spesso ciò che viene percepito come una mancanza può rivelarsi una fonte di creatività e innovazione. La resilienza di David è un invito a tutti noi a guardare oltre i limiti e gli stereotipi sociali. La sua storia non è solo un esempio di autonomia personale, ma un potente messaggio contro lo stigma culturale. Possiamo tutti imparare da lui, anche nei piccoli gesti quotidiani, a promuovere inclusione e comprensione. Come possiamo contribuire a creare un ambiente più accogliente per chi affronta difficoltà simili? https://www.lastampa.it/rubriche/diversity-editor/2026/02/18/video/mi_sono_costruito_un_braccio_con_i_lego_david_aguilar_cambia_la_narrazione_sulle_malattie_rare-15513274/ #Inclusione #CapacitàDifferenti #Innovazione #StorieDiVita
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    "Mi sono costruito un braccio con i Lego": David Aguilar cambia la narrazione sulle malattie rare
    Un cambio di sguardo. Nato con la sindrome di Poland, David Aguilar ha trasformato un’esperienza di bullismo in un percorso di autonomia: a 9 anni ha costruito una protesi con i Lego, dando vita al progetto Hand Solo. Oggi studia Bioingegneria e nel
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  • Prima riprendi, poi scappi: l’istinto stravolto dal telefonino

    Lo smartphone ormai è una protesi cognitiva. Solo una svolta culturale può restituire consapevolezza nell’uso

    #Prima #riprendi #poi #scappi #listinto
    Prima riprendi, poi scappi: l’istinto stravolto dal telefonino Lo smartphone ormai è una protesi cognitiva. Solo una svolta culturale può restituire consapevolezza nell’uso #Prima #riprendi #poi #scappi #listinto
    Crans Montana, prima riprendi poi provi a scappare: l’istinto primario stravolto dal telefonino
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    Crans Montana, prima riprendi poi provi a scappare: l’istinto primario stravolto dal telefonino
    Lo smartphone ormai è una protesi cognitiva. Solo una svolta culturale può restituire consapevolezza nell’uso
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